San Nicolò di Myra



Iniziata a costruire nel 1516 ed aperta al culto nel 1520, divenne la chiesa parrocchiale per i fedeli d’origine albanese di rito bizantino e fu dedicata a S. Nicolò di Myra. Costruita e mantenuta nelle forme e nelle linee architettoniche delle chiese di rito bizantino, cioè con il Sancta Sanctorum (Vima) separato dal resto della navata dall’iconostasi, nel 1741 la chiesa incominciò a subire un radicale cambiamento interno con la costruzione delle cappelle laterali, prendendo le linee architettoniche delle chiese di rito latino. Nel 1752 l’architetto don Nilo Cizza dell’ordine di S. Basilio Magno del Monastero bizantino di Palermo le diede l’attuale sistemazione a navata unica con volta a botte e gli archi alla romana.